| Il 14 luglio del 1944 avviene un operazione fatta dall'esercito tedesco in località Pietramala un borgo del comune di San Polo in provincia di Arezzo, i tedeschi vogliono liberare una ventina dei propri soldati
che sono stati catturati dai partigiani in quella zona, iniziano a rastrellare il territorio e vengono imprigionati 48 civili fra i quali ci sono una donna in cinta e tre bambini, durante il tragitto vengono catturati
anche 17 partigiani, di questi alcuni vengono uccisi immediatamente, alla fine la colonna raggiunge San Polo di Arezzo, qui i prigionieri vengono costretti a scavare una grande fossa, mentre alcune donne
prigioniere vengono violentate, poi tutti gli ostaggi vengono fatti scendere nella fossa, addosso ad alcuni di loro vengono legati dei tubi di tritolo, quindi i soldati tedeschi iniziano a
seppellire vivi i prigionieri,
quando hanno finito di ricoprire la fossa di terra gettata con le pale, la fanno esplodere con un collegamento elettrico collegato ai tubi di tritolo. Alcune persone riuscirono a scampare grazie all'inaspettato
aiuto di un ufficiale e un soldato tedesco che di nascosto riescono a farli fuggire. |