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| Per Non
Dimenticare Strage di Pedescala |
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Strage di Pedescala |
Strage di Pedescala |
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| Alla fine di Aprile del 1945 è ormai chiaro che la guerra è finita, ma purtroppo la pace è ancora lontana e accadono degli episodi difficili da interpretare come questo. |
| I reparti tedeschi stanno abbandonando il fronte per rientrare in patria per cercare di difendere la loro terra, ormai le notizie che gli arrivano sono per loro catastrofiche, e cercano di
accelerare il più possibile il loro rientro in Germania, per agevolare questo a Vicenza viene firmato un accordo fra il comando tedesco e il Comitato di Liberazione Nazionale per facilitare l'esodo dei soldati tedeschi senza più scontri con i partigiani italiani. Il giorno 30 aprile un reparto tedesco per rientrare in Germania transita da Pedescala una località in provincia di Vicenza che è posta fra Vicenza e il passo del Brennero, e si ferma nel paese senza che avvenga nessuno scontro, quando ripartono i tedeschi lasciano nel paese diversi armamenti per proseguire più agevolmente il viaggio, dopo poco che ha ripreso il viaggio la colonna tedesca subisce un agguato e sette soldati rimangono uccisi, il comandante Tedesco pensa che l'agguato sia stato preparato dai partigiani di Pedescala e ritorna indietro con il suo plotone e opera una feroce rappresaglia uccidendo 82 persone e infierendo anche sui cadaveri. La colonna tedesca viene poi bloccata nella valle per due giorni in cui commette altre stragi cercando di aprirsi un varco fra l'altro sequestra alcuni civili nella frazione di Forni che poi verranno uccisi nelle vicinanze della frazione di Settecà. Chi sia stato l'autore dell'agguato alla colonna di tedeschi che poi ha provocato la rappresaglia non si è mai saputo, ma gli abitanti del luogo erano estranei al fatto. |
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Strage di Pedescala |
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