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Dimenticare Joseph Goebbels biografia |
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Joseph Goebbels biografia |
Joseph Goebbels biografia |
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| Joseph Paul Goebbels è nato a Rheydt il 29 ottobre del 1897 e morto a Berlino il 1 maggio del 1945. Da giovane viene colpito da una grave infiammazione del midollo osseo, subisce una fallita operazione al
femore sinistro, e gli rimane le gambe di lunghezza diversa, costringendolo a una marcata zoppia. Questa malattia non impedisce a Joseph Goebbels a continuare con ottimi risultati gli studi, ma gli
impedisce di partecipare alla prima guerra mondiale e questa è una grave mortificazione per un giovane tedesco dei suoi tempi. Comunque lui si laurea in filosofia nel 1922, nello stesso periodo sente un
comizio di Hitler, e si trova completamente d'accordo con la sua politica, e si
iscrive immediatamente al suo partito. Nel 1925 mentre sta parlando di politica con molto fervore viene udito da Gregor Strasser
un dirigente del partito nazionalsocialista che lo vuole con se come segretario personale, succedendo a Heinrich Himmler. Verso la fine del 1925 sostiene la proposta dei partiti di sinistra tedeschi e alla
quale sono favorevoli anche i fratelli Strasser e Goebbels che la fanno diventare ufficiale durante un assemblea dei leader nazionalsocialisti di espropriare i beni dei nobili decaduti. Ma a
febbraio Hitler
contrario a questa decisione la elimina. Joseph Goebbels è deluso dal comportamento di quella persona che per tre anni è stato il caposaldo delle sue idee politiche, ma Hitler ha capito le potenzialità di
Joseph Goebbels e con i suoi modi di grande oratore lo riporta facilmente dalla sua parte facendogli anche tenere un comizio pubblico a Monaco il giorno 8 aprile 1926. Dopo questo discorso Joseph
Goebbels è nuovamente uno dei fedelissimi del Fuhrer, diventando il suo più fanatico ammiratore. Nella parte finale del 1926 Hitler nomina Joseph Goebbels capo della sezione locale del Partito Nazista di
Berlino, affidandogli il difficile compito di convincere gli abitanti della città della bontà del
programma politico dei nazionalsocialisti, in quella città dove gli elettori votano principalmente a sinistra.
Nel 1928 Joseph Goebbels diventa deputato nel Reichstag una delle camere del parlamento tedesco, e deve coordinare la propaganda del partito in tutta la Germania. Nel primo governo che vede
cancelliere Hitler nel 1933 diventa Ministro della propaganda, compito che compirà fino alla sua morte. Nella sua funzione di Ministro instaura una vera e propria dittatura culturale assumendo il totale
controllo dei sistemi d'informazione, per lui la cultura possono averla solo gli Ariani, gli artisti e gli scienziati che non appartengono alla razza pura vengono mandati in esilio. Quando la guerra si sta
incanalando verso la sconfitta della Germania riesce con il suo modo di far propaganda a incoraggiare sia i civili che i soldati nei primi tempi con la fede nella vittoria dei nazisti, poi contribuisce a
mantenere la voglia di resistere dell'esercito con il miraggio dell'arma segreta che i Nazisti sarebbero pronti a usare. Hitler quando decide di suicidarsi lo nomina cancelliere affiancato da Karl Dönitz nelle
vesti di Fuhrer. Ma lui sa che ormai è tutto finito e di preciso si sa che decide di morire insieme alla moglie e ai suoi sei figli, come andarono di preciso i fatti non si sa
perché i loro corpi quando vengono
ritrovati dai soldati russi sono troppo carbonizzati per poter risalire alla vera causa della morte, avvenuta nella notte del 1 maggio 1945. |
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