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Nel 1938, la Germania annette l' Austria, e Herman Göring diventa
Feldmaresciallo, e l'anno dopo crea l'Ufficio Centrale per l'Emigrazione
Ebraica, che aveva il compito di costringere il maggior numero
possibile di ebrei tedeschi ad emigrare. Grande amante delle d'opere
d'arte, Göring le incamerava illegalmente tutte e in sei mesi incamerò
l'intero patrimonio artistico polacco. E con l'invasione della
Francia, Göring fece razzia di tutte le opere d'arte presenti del paese. E
emanando un ordine segreto fece in modo che circa un terzo di queste opere
finissero nella sua collezione. Nel 1940, Göring ha il
compito di redigere il nuovo Piano quadriennale, diventando il
responsabile dell'economia durante la guerra. Il suo modo di rimpinguare
le casse dello stato come lui stesso ammette è saccheggiare i
territori invasi. Nel luglio del 1940, dopo l'invasione della Francia, per
Herman Göring viene istituito appositamente un nuovo grado nella
gerarchia militare quello di Maresciallo del Reich conferendogli così
il comando supremo della Wehrmacht. E poco dopo su decreto del Führer
diviene il suo successore alla guida del Reich. Il decreto diceva che, se
Hitler fosse morto o non potesse esercitare il potere lui
doveva prenderne le consegne. E' sempre Herman Göring su ordine di Hitler,
a preparare una "soluzione finale al problema ebraico" e lui
affida il
compito al comandante del servizio di sicurezza delle SS
Reinhard Heydrich, , il 31 luglio 1941. La posizione di Göring si
indebolisce dopo la mancata invasione del Regno Unito e la sconfitta a
Stalingrado. Lui sfiduciato da Hitler piomba in una specie di torpore e
non si prende più responsabità. Solo quando Hitler si rifugia nel bunker
di Berlino con l'intenzione di suicidarsi, e non può più guidare il regime
a Herman Göring sembra gli siano passate le consegne visto
che lui barricato con i suoi uomini in una fortezza sui monti della
Bavaria può cercare di dirigere un ultima disperata resistenza, ma decide
di avvisare il Fuhrer di questa sua decisione, ma Hitler ormai in
preda a una frenesia nervosa lo interpreta come un atto di tradimento, e
impartisce alle SS presenti a Berchtesgaden di arrestarlo, ma non
convalida l'ordine, al suo posto lo fa il nemico numero 1 di Göring
Martin Bormann, che aveva anche aiutato Hitler a interpretare in maniera
sbagliata le decisioni di Herman Göring. Quest'ordine non viene eseguito
perché a Berchtesgaden è ormai arrivata la notizia della
morte di Hitler. Herman Göring allora va incontro agli alleati per
trattare la pace, non sapendo che il generale Alfred Jodl aveva già
firmato, una resa incondizionata delle truppe tedesche. Si accorge che gli
Alleati non hanno intenzione di trattarlo come un nemico sconfitto con
onore, ma per quello che realmente è un criminale di guerra. Viene
processato a Norimberga e per lui c'è la condanna a morte, ma
alcune ore prima che questa venga eseguita si toglie la vita con una
pastiglia di cianuro che gli era misteriosamente rimasta. |