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| Per Non
Dimenticare Edwin Rommel |
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Edwin Rommel |
Edwin Rommel |
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| La marcia trionfale di Edwin Rommel si ferma in una piccola stazione della ferrovia a El Alamein, quando la capitale Egiziana Il Cairo è ad appena cento Km, Edwin Rommel perde la prima battaglia che si
svolge nella zona perché le sue linee di rifornimento sono troppo distanti dalla zona della battaglia, in quella battaglia Rommel fa i suoi complimenti al reparto corazzato italiano Ariete, che da una
grandissima prova di coraggio. Gli inglesi sono invece molto vicini al loro punto di rifornimento e in più sono arrivate delle truppe nuove, Edwin Rommel cerca disperatamente di sfondare le linee
avversarie a Alam Halfa ma le sue truppe vengono inesorabilmente definitivamente bloccate da quelle del nuovo comandante inglese Bernard Montgomery. Edwin Rommel cerca almeno di difendere la
posizione che ha conquistato a El Alamein, ma la marina britannica dai porti di
Malta gli taglia la possibilità di avere rifornimenti, e per farli
arrivare dalle sue spalle devono percorrere troppa strada nel deserto, e
quando c'è la seconda battaglia di El Alamein, viene pesantemente sconfitto e non riesce a opporre resistenza fino a quando arretra fino in Tunisia, dove trova le truppe americane e le affronta
nella battaglia del passo di Kasserine che finisce senza ne vincitori ne vinti. Cerca di nuovo di fronteggiare gli inglesi sulla linea del Mareth, ma oramai la battaglia è definitivamente persa e dopo essersi
ammalato lascia l'Africa e gli uomini del suo comando vengono imprigionati. Al suo rientro in Germania Edwin Rommel rimane per un certo periodo a riposo. Quando le sorti della guerra non solo in Africa
ma anche in Europa diventano critiche per la Germania, Hitler conferisce a Edwin Rommel il comando delle armate che devono difendere le coste francesi da un possibile tentativo di sbarco da parte degli
alleati, Edwin Rommel cerca di convincere il suo comandante Gerd von Rundstedt, di tenere i mezzi corazzati il più possibile vicino alle zone dove può scatenarsi la battaglia, in maniera di poter sperare di
poter fermare il tentativo di sbarco già sulla spiaggia, Gerd von Rundstedt invece è convinto che non ci sia nessuna maniera di impedire lo sbarco e vuole ammassare i mezzi corazzati nelle vicinanze della
capitale francese, per permettere alle truppe nemiche di sbarcare e avanzare per poi sorprenderle alle spalle, la decisione viene lasciata a Hitler che scelse una via di mezzo che non poteva servire per i
piani di nessuno dei due. Quando avviene lo sbarco in Normandia Edwin Rommel riesce con i mezzi che ha a disposizione situati nelle vicinanze delle spiagge a creare molti problemi agli alleati, ma il
numero di mezzi e uomini che gli alleati hanno usato nello sbarco è esorbitante
perché i tedeschi possano fermarli e ben presto si assicurano le teste di ponte sulle spiagge. |
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