| La notte del 12 agosto 1944 un plotone di soldati nazisti inizia un rastrellamento nelle zone di Folgaria un piccolo comune in provincia di Trento, e del Passo Coe un ampio pianoro situato a 1.600 m di altezza
li nelle vicinanze, e in piena notte irrompono in località Malga Zonta dove sono rifugiati alcuni partigiani provenienti dalle zone vicentine, scoppia un conflitto a fuoco dove cadono morti alcuni soldati
tedeschi, un loro ufficiale, e altri rimangono feriti, ma all'alba il commando tedesco ha la meglio, e allinea tutti i presenti nella zona sotto una tettoia, dopo un controllo dei documenti alcuni abitanti di Malga
Zonta vengono rilasciati, mentre 17 persone vengono fucilate, e poi sepolte in una buca causata dallo scoppio di una bomba durante la prima guerra mondiale. I tedeschi scattano anche due fotografie della
fucilazione. Rimangono molti dubbi sulla reale sorte di Bruno Viola che in alcuni documenti risulta fra i 17 fucilati, ma non viene riconosciuto dai familiari, secondo altri resoconti sarebbe morto alcuni giorni
prima in atri scontri a fuoco fra i nazisti e i partigiani. |