| Nella Val Grande nei pressi del lago Maggiore agli inizi dell'estate del 1944 ci sono diversi aspri combattimenti fra i partigiani e i nazisti, nel corso di questi combattimenti 43 partigiani vengono catturati dalle
SS, e rinchiusi nella cantina dell'asilo per essere interrogati, durante questi interrogatori due persone muoiono per la violenza delle torture subite. I 41 partigiani rimasti vengono portati a Intra nelle
cantine di una villa occupata dalle SS con dei camion, nel frattempo ci sono altri scontri e vengono fatti altri due prigionieri, una dei quali è una donna Cleonice Tommasetti che aveva cercato di
ricongiungersi con il suo compagno fra i partigiani. Il 20 giugno del 1944 le SS si preparavano per fucilare i prigionieri ma si parla di un repubblichino ha l'idea di prima della fucilazione far sfilare i prigionieri
per le strade di Intra, Pallanza, Suna, e Fondotoce obbligando quelli che aprono il corteo a portare un grande cartello con scritto sopra Sono questi i liberatori d’Italia, oppure sono i banditi?. Poi i partigiani
vengono condotti sul ciglio di un canale, dove a gruppi di tre per volta vengono fucilati sparandogli nella schiena. Vi fu un unico sopravvissuto Carlo Suzzi che non veniva colpito gravemente durante la
fucilazione, e dopo come da prassi quando passa un ufficiale delle SS per sparare un ultimo colpo a chi respira ancora viene nuovamente ferito solo di striscio, e finito il tutto viene nascosto e medicato nel
migliore modo possibile da un contadino, e dopo qualche settimana è di nuovo sui monti a combattere contro i Nazisti. |