| Nel 1941 nei territori della Polonia occupata dai nazisti nei pressi di Lublino i tedeschi costruiscono vari campi di concentramento il più grande viene fatto su ordine di Heinrich Himmler nella località di
Majdanek a 4 chilometri da Lublino, all'inizio nasce come campo destinato ad accogliere i prigionieri di guerra, successivamente con l' inizio nel 1943 della campagna di sterminio nota come Azione
Reinhardt viene trasformato in campo di concentramento e sterminio, dove venivano convogliati in massa gli Ebrei a cui era concesso di vivere per sfruttarli fino alla loro morte con il lavoro coatto, difatti
nel campo oltre alle camere a gas erano stati costruiti degli impianti industriali, poi nel corso degli anni a Majdanek passano prigionieri di tutte le nazionalità. Il campo è gestito dalle SS aiutate dalle
ausiliarie del loro corpo, donne che si rivelano di un sadismo e una brutalità inaudita, nonostante fosse nato come campo di lavoro coatto, gli impianti costruiti occupano ben poca parte dei prigionieri del
campo, e le SS lo gestiscono mandando principalmente gli ebrei al loro arrivo direttamente nelle camere a gas, e per gli altri detenuti riservano un trattamento che forse se è possibile è ancora più
disumano, finalizzato a provocare sofferenza e morte nei prigionieri, all'alba viene fatto l'appello che durava delle ore, durante il quale i prigionieri subivano ripetute percosse, poi inizia la giornata di lavoro,
anche questa non tanto per produrre in quanto non c'erano i mezzi, ma per stremare di fatica i detenuti, e alla sera quelli che sopravvivevano dovevano subire un appello uguale a quello del mattino, i
detenuti non disponevano di nessun servizio igienico, nessun servizio sanitario, e il cibo che gli veniva distribuito era assolutamente insufficiente per vivere. Nel luglio del 1944 le truppe dell'Armata Rossa
sono ormai nelle vicinanze del campo, e i vertici nazisti danno l'ordine di distruggerlo e far sparire il più possibile ogni traccia di ciò che è avvenuto nel campo, ma l'ordine arriva troppo tardi e le SS
riescono a far esplodere solo i forni crematori prima dell'arrivo dei soldati russi. L'Armata Rossa quando libera il campo trova ancora migliaia di prigionieri la maggior parte prigionieri di guerra in
condizioni pietose. Secondo le ricostruzioni degli storici nel campo di sterminio di Majdanek, morirono 360.000 persone tra il 1941 e il 1944, uccisi nelle camere a gas o dal fuoco dei plotoni d'esecuzione,
oppure morti di fame o di fatica o causa le percosse subite. |