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Dimenticare Alfred Rosenberg, Rosemberg |
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Alfred Rosenberg, Rosemberg |
Alfred Rosenberg, Rosemberg |
| Alfred
Rosenberg è nato in Estonia a Tallinn, il 12 gennaio 1893ed è morto a
Norimberga, il 16 ottobre 1946. Proveniente da un umile famiglia di
origini baltiche Alfred Rosemberg studia per diventare
architetto a Riga, le sue idee politiche tendono verso il comunismo,
trasferitosi a Monaco nel 1921 incontra Hitler e dopo aver sentito i suoi
discorsi aderisce al suo nascente partito politico, ne diventa un
attivista e diventa il redattore del giornale del partito l' Osservatore
popolare. Inizialmente la pubblicazione era settimanale, ma iniziando
dall'8 febbraio 1923 la pubblicazione diventa giornaliera.
Alfred Rosemberg è uno dei partecipanti al Putsch della birreria di Monaco
che fu un tentativo di colpo di Stato, provato senza alcun successo da
Adolf Hitler tra l'8 novembre ed il 9 novembre del 1923,
insieme ad altri capi nazisti della Lega delle associazioni
combattentistiche, tra cui Erich Ludendorff. Hitler viene arrestato, il
partito messo fuorilegge e il suo giornale deve cessare le pubblicazioni.
Quando Hitler viene liberato nove mesi dopo Alfred Rosemberg riprende il
suo lavoro e diventa l'intellettuale dei nazisti. Nel 1933 Hitler lo
nomina capo del Reich carica che veniva assegnata ai più importanti
esponenti politici del partito nazista. I capi del Reich, tutti scelti
solamente da Hitler, riferivano a lui sui compiti per i quali erano stati
nominati e che variavano dalla politica estera, alla propaganda, e allo
sviluppo del'agricoltura. Alfred Rosenberg si fa conoscere al mondo quando
scrive i suoi primi scritti razzisti, con i quali riprendeva le varie
teorie antisemitiche scritte da altri filosofi, in particolare modo
con il suo scritto Il Mito del XX Secolo diviene famoso in tutto il mondo.
Alfred Rosemberg nei suoi scritti non faceva altro che riportare le sue
idee in cui riteneva la razza Ariana superiore a tutte le altre, e
mostrava un autentico ribrezzo per le razze da lui ritenute inferiori come
Ebrei e Africani in primo luogo, ma disprezzava anche profondamente i
Latini gli Slavi e varie altre razze, e non sopportava
neanche il Cristianesimo. Nel periodo di guerra Alfred Rosenberg viene
incaricato di occuparsi dei territori invasi nell'est Europa, con la
carica di ministro, e personalmente si occupa della deportazione nei
campi di concentramento di migliaia di Ebrei. Alfred Rosemberg fu fatto
prigioniero dagli Alleati alla fine della guerra. E processato a
Norimberga dove fu riconosciuto colpevole dei capi di accusa e
condannato a morte mediante impiccagione. La sentenza venne emessa il 1°
ottobre 1946 e il giorno 16 dello stesso mese, Alfred Rosenberg fu
impiccato. |
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Alfred Rosenberg, Rosemberg |
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