|
Diplomato
all'Istituto di Tecnologia di Berlino, nel 1931, si sposa con Margarete
Weber. In quell' anno partecipa casualmente a una manifestazione del
Partito Nazista. Come ipnotizzato dal discorso di Adolf Hitler, si iscrive
al partito. Joseph Goebbels nel 1933 gli chiede di ristrutturare il
Ministero della Propaganda. Lo fa bene e velocemente tanto da venire
raccomandato al Fuhrer, che lo incarica di aiutare i
lavori per rinnovare la Cancelleria di Berlino. Nel 1934, Speer diventa
architetto capo del Partito. Lavora subito all'allestimento del raduno di
Norimberga, Norimberga sarebbe dovuta diventare dello Stadio
Tedesco, ed essere la sede dei "Giochi Ariani" che avrebbero
dovuto
sostituirei Giochi Olimpici, lavori mai effettuati. Albert Speer sosteneva
il "valore delle rovine" secondo la teoria, di cui Hitler era
esaltato, i nuovi edifici sarebbero stati costruiti in modo tale da
testimoniare la grandezza del Terzo Reich per migliaia di anni.Albert
Speer venne incaricato della ristrutturazione urbanistica di Berlino. Il
primo lavoro fu la costruzione dello Stadio Olimpico per le Olimpiadi del
1936. Speer progettò anche una nuova Cancelleria, che venne distrutta
dall'Armata Rossa nel 1945. Praticamente nessuno degli altri
suoi nuovi progetti venne portato a termine causa lo scoppio della seconda
guerra mondiale nel 1939. Nel 1942, dopo la misteriosa morte di Fritz Todt,
Hitler nomina Albert Speer, Ministro agli Armamenti e
alla Produzione Bellica anche se costui non sa praticamente niente del
lavoro che dovrebbe fare. Albert Speer lavora duramente per migliorare
l'industria bellica e per tenere in funzione gli impianti
sempre più frequentemente danneggiati dai bombardamenti degli alleati.
Albert Speer ottiene buoni risultati eliminando l'apparato burocratico.
Per le sue decisioni si appoggiava ad Hitler, e sfruttava la
manodopera gratis dei prigionieri nei campi di concentramento. Nel 1945
Albert Speer fu uno dei pochi leader ad opporsi alla la strategia della
«terra bruciata», ultima follia di Hitler. Che voleva distruggere
tutto quello che poteva cadere in mano al nemico durante la ritirata
quando tutti a parte Hitler sapevano che la guerra era perduta, non ubbidì
ai suoi ordini, sapendo che i tedeschi sconfitti avrebbero avuto
bisogno di tutto quello che potevano salvare. Negli ultimi giorni di
guerra, Albert Speer pensa di assassinare il Führer, inserendo gas nervino
negli impianti di aerazione del bunker sotto la Cancelleria di
Berlino. Nonostante questo poco prima che Hitler si suicidasse, si
incontrò con lui, e gli confesso di aver disubbidito ai suoi ordini. Ma
ormai anche il Führer è conscio della fine, e non fa niente, e Speer
può lasciare il bunker, fuggendo a Flensburg, sede del governo fantoccio
del grandammiraglio Karl Dönitz.
Albert Speer fu arrestato alla fine del conflitto e processato a
Norimberga accusato di essersi servito di manodopera in condizioni di
schiavitù. Lui si giustifica dicendo di non conoscere le reali condizioni
dei prigionieri, e dalla necessità di trovare nuovi lavoratori, dato che
l'esercito tedesco reclutava un sempre maggior numero di lavoratori
tedeschi. Si dichiarò comunque colpevole di quello che veniva
accusato, e per questo se la cavò con solo 20 anni di carcere. |