|
La Follia del Nazismo
Seguendo l'ideologia del folle Mein Kampf (La mia battaglia) che aveva scritto nel periodo in cui era in carcere per aver provocato agitazioni Hitler portò avanti la sua politica totalitaria che presupponeva che
l'impero Austro Ungarico non potesse avere tutta la sua potenza perché c'erano persone di etnia e lingua diversa che lo sfruttavano indebolendolo, e la democrazia era lo strumento che lui riteneva dava la
possibilità a queste minoranza parassitarie di ottenere il potere e di conseguenza indebolivano
ulteriormente lo stato.
La politica Nazista era perciò quella di unire in un unico grande stato tutti i cittadini di lingua tedesca, e
evitare il plurilinguismo e il multirazzismo all'interno dello stato.
Il principio dell'ideologia nazionalsocialista si fondava sul concetto di razza. L'utopia del concetto di razza presupponeva che la razza ariana fosse la più pura e dovesse dominare su tutte le altre ritenute
inferiori, e principalmente sulla razza Ebrea.
Secondo il concetto del Nazionalsocialismo la nazione è il fulcro della razza, perciò la creazione di una grande razza porta la nazione ad essere grande e potente, e per essere potente deve avere una
grande potenza militare, con dei soldati perfetti fisicamente, razionali, intelligenti,
aggressivi e coraggiosi, e naturalmente obbedienti senza discutere. Gli stati che non possono difendere i propri confini
sono nazioni formate da razze deboli e quindi devono essere sottomesse e rese schiave della razza dominante, e sempre secondo la logica Nazista se una nazione forte aveva bisogno di spazi e risorse
di un altro stato aveva il diritto e il dovere di prenderseli, sottomettendo le popolazioni degli stati invasi decidendo se tali popolazioni andassero schiavizzate o eliminate.
In base a questi ideali le razze senza un proprio stato erano considerate parassitarie, e più le persone che le componevano erano agiate, maggiore era considerato il parassitismo, e perciò per la teoria
nazista la razza pura e dominatrice doveva rinforzarsi facendo piazza pulita degli individui parassiti, è questa era la scusa
adottata per eliminare fisicamente specialmente gli Ebrei e Gli Slavi, non si può
certo dire che tutti i nazisti convidividessero pienamente queste utopie, ma dovevano farlo alcuni per il pretesto, altri per la paura dell' obbedire e tacere che ormai ragnava sovrano nello stato Nazista.
Il principio di pulizia della razza doveva essere inculcato in tutta la popolazione di lingua tedesca perciò il governo nazista
iniziò a diffondere filmati in cui si vedevano cittadini tedeschi handicappati da varie
malattie fatti confluire da tutto lo stato in alcuni centri speciali, venivano evidenziati i loro problemi fisici o mentali, e poi prima cercando di nasconderlo e poi non preoccupandosene più questi poveri
esseri umani già sfortunati per le loro problematiche, venivano sterminati bruciandoli nei famigerati forni crematori, e si usò i vari metodi di comunicazione per far vedere ai tedeschi questi stermini
cercando di farli passare come metodi indispensabili per migliorare la prosperosità della nazione.
Servizi speciali di polizia vennero incaricati di informarsi su un gran numero di persone tedesche per autentificare la loro purezza come razza, e che non fossero incrociate con persone non ariane. Si
arrivò a fare l'identikit del perfetto ariano, che doveva avere una specifica fisionomia sia nel colore di occhi e capelli e altre caratteristiche, e un notevole numero di donne che corrispondevano a questo
identikit vennero costrette ad accoppiarsi con uomini anche essi definiti di pura razza, per avere dei futuri puri ariani. Questo era fatto in centri appositi e i bambini rimanevano senza genitori e allevati
nello
spirito della ideologia nazista. Per poter far crescere delle generazioni che avessero l'attitudine a servire la patria nel miglior modo
possibile a discapito dell'identità dell'individuo. |